17 Maggio 2011
La filiera agricola tutta italiana per il ricambio generazionale

Christian Vagnoni, delegato Giovani impresa Siena: “Valorizzare il cibo italiano, frutto di idee e imprese italiane significa creare ricchezza e posti di lavoro a favore di tutto il Paese”

“Abbiamo dato vita ad un pezzo d’Italia virtuosa, che si nutre di quasi cinquantamila giovani imprese: 50 mila sguardi, 100 mila mani tese verso il futuro. Le stesse che oggi qui testimoniano il valore di una scelta: quella di essere imprenditori agricoli giovani di Coldiretti”. Con queste parole Vittorio Sangiorgio Delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa ha salutato gli oltre duemila giovani agricoltori che martedì 17 maggio si sono dati appuntamento all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Tantissimi anche i giovani agricoltori arrivati dalla Toscana e soprattutto dalla provincia di Siena, non sono mancati neanche gli interventi istituzionali tra cui quelli di Gianni Alemanno sindaco di Roma, Maurizio Sacconi ministro del Welfare, Nichi Vendola presidente Regione Puglia, Roberto Rosso sottosegretario alle Politiche agricole, Enrico Letta Pd, Angelino Alfano ministro della Giustizia. Una platea giovane e con idee giovani che ha voluto festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia offrendo in regalo al Paese la filiera agricola tutta italiana per il ricambio generazionale. Un cambiamento di rotta indispensabile in un Paese in cui solo il 3% delle imprese agricole ha un titolare con meno di 35 anni e il 30% supera i 65 anni.  “Non abbiamo risposte chiavi in mano – commenta Christian Vagnoni, delegato Giovani impresa Siena – ma sappiamo che occorrono soluzioni di sistema, ovvero in grado di azionare la leva più potente che abbiamo, i nostri territori e i prodotti locali di qualità. Valorizzare il cibo italiano, frutto di idee e imprese italiane – conclude Vagnoni -, significa creare ricchezza e posti di lavoro a favore di tutto il Paese”.  Le imprese “giovani” producono il 40% di reddito in più rispetto alle altre aziende e anche nel settore degli investimenti sono prime per espansione dell’attività e miglioramento della qualità dei prodotti. La filiera agricola tutta italiana di Coldiretti attraverso la rete dei punti vendita Campagna Amica è in grado di generare 250mila posti di lavoro. Una stima importante che dimostra come l’agricoltura, grazie al rapporto diretto e di fiducia con la gente, sia tornata ad essere strategica per il Paese e capace di andare al di là della quota di Prodotto interno lordo rappresentato.