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17 Aprile 2026
Vino, Coldiretti Siena, il futuro del Sangiovese passa dalla ricerca

Il futuro del Sangiovese, vitigno simbolo della Toscana, passa anche dalla ricerca e dall’innovazione. È questo il messaggio che arriva dall’ultima edizione di Vinitaly, dove è stato presentato lo stato di avanzamento del progetto che punta a sviluppare il primo Sangiovese coltivato con le Tea, le nuove tecniche genomiche in grado di rendere le piante più resistenti alla siccità e alle principali malattie.

Un tema che riguarda da vicino anche il territorio senese. Il Sangiovese, infatti, è il vitigno che sta alla base di alcune delle denominazioni più prestigiose del mondo del vino, dal Brunello di Montalcino al Chianti fino al Vino Nobile di Montepulciano. In altre parole, è nel DNA di questi grandi vini e rappresenta una componente fondamentale dell’identità agricola ed economica della provincia.

Per questo motivo, sottolinea Coldiretti Siena, guardare al futuro della viticoltura significa anche investire nella ricerca e nelle tecnologie che possano aiutare le piante ad adattarsi ai cambiamenti climatici e alle nuove condizioni ambientali. Il progetto di sperimentazione, promosso da Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al CREA e all’Università di Udine, punta a sviluppare piante di Sangiovese più resilienti allo stress idrico e alle principali fitopatie, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e qualità anche in uno scenario climatico sempre più complesso.

Le Tea permettono infatti di intervenire in modo mirato sul DNA della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. Un approccio che potrebbe migliorare la sostenibilità delle coltivazioni e contenere i costi per le imprese agricole. La prima pianta di Sangiovese ottenuta con queste tecniche è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027.

Per un territorio come quello senese, dove la viticoltura è una parte centrale dell’economia agricola e del paesaggio, il tema è molto importante e questo tipo di ricerca rappresenta uno strumento concreto per difendere nel tempo la produzione e la qualità dei vini, senza snaturare il vitigno ma aiutandolo ad adattarsi alle nuove condizioni climatiche.

 

 

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