16 Maggio 2011
“Abbiamo RISO per una cosa seria”

Coldiretti Siena: “23 i progetti finanziati dalla raccolta fondi destinati a educazione e sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, recupero delle tradizioni e affermazione della sovranità alimentare delle popolazioni locali”

Riso italiano, di un produttore socio Coldiretti, per sostenere progetti di diritto al cibo e parlare di sicurezza alimentare. Si chiama “Abbiamo RISO per una cosa seria” l'iniziativa di sensibilizzazione della FOCSIV, che si svolgerà sabato 14 e domenica 15 maggio (orario Sante Messe). La manifestazione, che si terrà in 800 piazze italiane tra cui piazza Cristo Re a Castellina Scalo, è stata realizzata in collaborazione con Coldiretti, che, insieme a FOCSIV, è parte del CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare. Presso gli stand allestiti nelle piazze, saranno distribuiti oltre 110.000 chili di riso. Basta una donazione minima di 5 euro per ricevere un pacco da 1 chilo di riso della qualità Thaibonnet, prodotto in Italia da un agricoltore Coldiretti. “I progetti finanziati dalla raccolta fondi – fa sapere Coldiretti Siena - sono 23 e parlano di educazione e sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, recupero delle tradizioni e affermazione della sovranità alimentare delle popolazioni locali”. Un’iniziativa che vuole affermare il diritto di tutti di scegliere come e cosa produrre nel rispetto della terra, dell'acqua, di tutte le risorse naturali e dei modelli produttivi tradizionali. L'iniziativa gode del patrocinio del Segretariato Sociale RAI e del contributo di Banca Prossima. “Con la scelta di un riso Coldiretti – commentano i volontari di Focsiv - l’organizzazione vuole promuovere un modello di sviluppo sostenibile valido nel nord come nel sud del mondo. Un sistema in cui l’agricoltura, legata al territorio, valorizza le tradizioni culturali locali e crea occupazione, produce cibo sano e di qualità al giusto prezzo e nel rispetto dell’ambiente”. Un’iniziativa benefica quindi, in cui i consumatori attraverso le proprie scelte di acquisto, possono fare molto per sostenere l’agricoltura a conduzione familiare e costruire un futuro migliore.