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31 Agosto 2018
Caprioli, ormai è impossibile tornare indietro

Il Tar della Toscana ha deciso di bloccare il piano 2018/2019 di prelievo dei caprioli, che era stato approvato approvato dalla giunta regionale a giugno scorso, per quanto riguarda l’abbattimento delle femmine e dei piccoli previsto nel periodo estivo dal 15 agosto al 30 settembre. Per affrontare questa situazione è stata convocata per l’11 settembre la Camera di Consiglio.

Contestualmente i giudici amministrativi hanno convocato in termini tempestivi la camera di consiglio – informa Coldiretti Toscana – fissata per il giudizio definitivo per il giorno 11 settembre. Il ricorso in questione non è stato presentato da un'associazione ambientalista, come accaduto in modo analogo nella limitrofa Umbria, ma da una associazione di cacciatori.

Il piano di prelievo dei caprioli era orientato a contenere la presenza di questi ungulati che  arrecano danni crescenti alle imprese agricole e che hanno raggiunto una consistenza nel territorio toscano stimata in oltre 200 mila capi.

Considerando che nella stagione precedente il tasso di abbattimento dei caprioli si è fermato al 54% di quanto programmato la Regione Toscana aveva inteso derogare rispetto al parere tecnico dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) consentendo gli abbattimenti di femmine e piccoli nel periodo di maturazione delle uve.

Ricordiamo che il problema dei danni arrecati all’agricoltura dagli ungulati in genere è una delle motivazioni che hanno portato nel 2016 al varo della cosiddetta Legge Obiettivo, approvata tra vivaci polemiche. Una legge fortemente voluta da Coldiretti e nata grazie alla sensibilità mostrata dalla Regione che aveva come obiettivo il contenimento della popolazione di cinghiali, caprioli, cervi e daini attraverso una intensificazione delle attività di caccia nelle aree "non vocate", quelle più tipicamente agricole nelle quali si registrano pesanti danni alle coltivazioni.

È importante - sottolinea Coldiretti Toscana - mantenere un livello alto di guardia per non lasciare da sole le imprese agricole ad affrontare un problema che rischia di mettere a rischio anche la loro sopravvivenza. Per questo le vicende di questi giorni, con la decisione che assumerà il Tar l’11 settembre e la disponibilità dichiarata dalla Regione per interventi di “aggiustamento” della normativa - sostiene Coldiretti Toscana - saranno elementi importanti per ridisegnare un’efficace strategia volta a contenere i danni e consentire alle imprese agricole la normale programmazione produttiva. Una opportunità per Coldiretti Toscana per sottolineare che nella gestione dei caprioli non si può tornare indietro!

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