Dal nord al sud della provincia di Siena, il brusco calo termico della notte del 20 aprile scorso ha provocato danni ingenti. Centinaia le aziende coinvolte per molte centinaia di migliaia di euro di danni. A soffrire la gelata di questa notte sono stati i vigneti, in particolare quelli a fondovalle: da San Gimignano, dove si sono bruciate le vigne di Vernaccia, fino a Montepulciano, dove a subire le temperature sotto zero sono stati i vigneti del Nobile. A questi si aggiungono i vigneti del Chianti Colli Senesi, che attraversano tutto il territorio.
Agronomi e tecnici di Coldiretti hanno lavorato dalle prime ore del 20, a fianco delle aziende, per monitorare la situazione: «Il problema ha interessato i terreni di fondovalle, da San Gimignano a Montepulciano. Sono molte le aziende che hanno subìto danni in una forbice che va dal 20 al 60% della futura vendemmia – commenta Simone Solfanelli, direttore Coldiretti Siena – Danni occorsi a macchia di leopardo un po’ in tutta la provincia».
Misure da poter prendere ce ne sono: «Prima di tutto la possibilità di risarcimento assicurativo alle coltivazioni – spiega Solfanelli – Ovviamente chiederemo alla Regione Toscana un qualche intervento straordinario affinché gli agricoltori non siano lasciati soli, perché c’è il rischio concreto, altrimenti, per tante aziende, di veder svanire con il gelo il prodotto della vendemmia annuale. Cioè il lavoro. Lo stesso vale per le colture cerealicole che hanno subìto il gelo nelle Crete».