10 Aprile 2020
DECRETO LEGGE N. 23 DELL’ 8 APRILE 2020

 Norme in materia fiscale, contributiva e contabile
Articolo 18- Sospensione di versamenti tributari e contributivi
Ferma restando la sospensione degli adempimenti tributari nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, disposta dal decreto-legge “Cura Italia”, la norma in commento prevede la sospensione per i mesi di aprile e maggio 2020 dei termini dei versamenti delle ritenute effettuate dal sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente e assimilati anche riferite alle addizionali regionali e comunali sul lavoro dipendente, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sul lavoro dipendente e dell’IVA a favore degli esercenti attività di impresa, arte e professione.

La norma specifica che la sospensione si applica per i suddetti soggetti al verificarsi di condizioni differenti come di seguito elencate:
a) per i soggetti che hanno conseguito nel 2019 ricavi o compensi di ammontare fino a 50 milioni di euro è necessario che si sia verificata una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi non inferiore al 33 % nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019;
b) per i soggetti che hanno conseguito nel 2019 ricavi o compensi di ammontare superiore a 50 milioni di euro è necessario che si sia verifica una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi non inferiore al 50 % nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019;
c) per i soggetti che hanno iniziato l’attività di impresa, arte o professione dopo il 31 marzo 2019 la sospensione opera indipendentemente dai ricavi o compensi conseguiti nel 2019 e dalla dimostrazione della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo ed aprile 2020.

Per gli enti non commerciali, inclusi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività istituzionale di interesse generale, non esercenti attività d’impresa, è prevista la sospensione dei termini per i versamenti delle ritenute alla fonte sopra indicate, comprese quelle relative alle addizionali regionali e comunali, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione  obbligatoria.

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione dei versamenti IVA si applica per i mesi di aprile e maggio 2020, a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del 2019, nel caso in cui abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi non inferiore al 33 % nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. Resta fermo che per i predetti soggetti la sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte, comprese quelle relative alle addizionali regionali e comunali, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria opera alle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b), così come resta ferma la regola di cui alla precedente lettera c) per i soggetti che abbiano iniziato l’attività dopo il 31 marzo 2019.

I versamenti sospesi devono essere effettuati in un’unica soluzione, senza sanzioni ed interessi, entro il 30 giugno 2020 ovvero in 5 rate mensili di pari importo a decorrere dalla stessa mensilità. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato.

Il comma 8 dell’articolo in commento prevede che per alcune specifiche categorie di soggetti – tra cui, per quanto d’interesse, le imprese agrituristiche che svolgono attività di ristorazione e/o ospitalità - restano sospesi per il mese di aprile, indipendentemente dall’ammontare dei ricavi e compendi conseguiti e dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, i termini dei versamenti delle ritenute alla fonte, escluse quelle relative alle addizionali regionali e comunali, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Articolo 20- Metodo previsionale acconti giugno
La norma prevede che se gli acconti IRPEF, IRES e IRAP dovuti per il periodo d’imposta 2020 sono versati nella misura non inferiore all’80 % di quanto ordinariamente dovuto non si dà luogo all’applicazione di sanzioni e interessi per la restante parte non versata.

Articolo 21- Rimessione in termini per i versamenti
La norma dispone che i versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza al 16 marzo 2020 (posticipato al 20 marzo 2020 per effetto della rimessione in termini prevista dal decreto-legge “Cura Italia”) possono essere effettuati entro il 16 aprile 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Articolo 22- Disposizioni relative ai termini di consegna e di trasmissione telematica della Certificazione Unica 2020
La norma differisce al 30 aprile 2020 il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare ai lavoratori le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo.
Si dispone, altresì, che non si applicano le sanzioni nel caso in cui le predette certificazioni siano trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate oltre il termine del 31 marzo 2020, purché l’invio avvenga entro il 30 aprile 2020.

Articolo 26 Semplificazioni per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Con una modifica a regime delle vigenti disposizioni in materia di fatturazione elettronica, si prevede che, nel caso in cui l’ammontare dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno sia di importo inferiore a 250 euro, il versamento dell’imposta può essere effettuato nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa alle fatture emesse nel secondo trimestre dell’anno.
Tuttavia, qualora anche considerata l’imposta dovuta per le fatture emesse nel secondo trimestre dell’anno l'importo complessivo da versare sia inferiore a 250 euro, il versamento dell’imposta relativa al primo e secondo trimestre dell’anno può essere effettuato nei termini previsti per il versamento relativo alle fatture elettroniche emesse nel terzo trimestre dell’anno di riferimento.
Restano ferme le ordinarie scadenze per i versamenti dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel terzo e quarto trimestre solare dell’anno.

Articolo 30- Credito d'imposta per l'acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro
Il credito d’imposta riconosciuto per il 2020 dall’articolo 64 del decreto-legge “Cura Italia” per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro (relativamente al 50 % delle spese sostenute fino ad un massimo di 20 mila euro per beneficiario) è esteso all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.
I criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta in parola saranno determinati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze.

Altre disposizioni di interesse per il settore agricolo
Articolo 5- Differimento dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n.14
Si dispone il differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14) dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021.
Come è noto, l’impresa agricola, in qualsiasi forma esercitata, pur non essendo assoggettabile alla disciplina della liquidazione giudiziale (procedura che sostituirà il fallimento), sarà sottoposta in forza del suddetto Codice alla nuova disciplina delle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi con i relativi obblighi organizzativi comuni a ogni imprenditore e modulati a seconda della propria dimensioni e della propria organizzazione, potendo anche accedere al piano di risanamento, alla procedura di ristrutturazione dei debiti, alla convenzione  di moratoria tra l’imprenditore ed i suoi creditori e, infine, sia alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento sia al cosiddetto «concordato minore», quando ciò consenta di proseguire l’attività imprenditoriale.

Articolo 6-Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale
E’ disposta fino al 31 dicembre 2020 la sospensione dell’applicazione degli obblighi previsti dal codice civile in caso di perdita o riduzione del capitale sociale per le società di capitali (s.r.l., s.p.a., s.a.p.a,) qualora tra la data di entrata in vigore del decreto-legge in commento ed il 31 dicembre 2020 si verificassero eventi che comportino la perdita o la riduzione del capitale sociale.
Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento delle s.r.l., delle s.p.a, delle s.a.p.a., prevista nel caso di riduzione del capitale al disotto del minimo legale, mentre per le società cooperative non opera la causa di scioglimento nel caso di perdita del capitale sociale o al ricorrere delle altre ipotesi previste dal codice civile.

Articolo 7-Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio
Fatto salvo quanto già previsto dal decreto-legge “Cura Italia” circa la proroga di 60 giorni del termine ordinario per la convocazione dell’Assemblea per l’approvazione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio 2019, la norma in esame prevede per le società obbligate alla redazione ed al deposito del bilancio che, nella redazione del bilancio relativo all’esercizio 2020, si possano utilizzare i medesimi criteri di prudenza e prospettiva di continuazione dell’attività applicati per la redazione del bilancio chiuso in data anteriore al 23 febbraio 2020.
Le medesime disposizioni si applicano anche ai bilanci chiusi entro il 23 febbraio 2020 e non ancora approvati.

Articolo 9-Disposizioni in materia di concordato preventivo e di accordi di ristrutturazione
Al fine di permettere ai debitori interessati da procedure di concordato preventivo da accordi di ristrutturazione omologati, aventi scadenza nel periodo tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2021, di tener conto della situazione economica eccezionale derivante dalla pandemia da coronavirus, si introducono disposizioni speciali volte a salvaguardare tali procedure.
Ad esempio, sono prorogati di sei mesi i termini di adempimento dei predetti concordati e accordi e si consente al debitore di tenere conto dei fattori economici sopravvenuti per effetto della crisi epidemica nella rappresentazione della propria situazione economica.

Articolo 41- Disposizioni in materia di lavoro
La norma estende le disposizioni di cui all’articolo 19 del decreto-legge “Cura Italia” in materia di Cassa integrazione ordinaria agli impiegati agricoli assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.
Inoltre si estendono le disposizioni di cui all’articolo 22 del citato decreto-legge, in materia di Cassa integrazione in deroga, agli operai agricoli assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.

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