8 Aprile 2020
Lettera aperta di Coldiretti Lazione Toscana alle aziende di trasformazione di latte ovino

Un ‘piano salva stalle’ per sostenere gli allevatori in crisi di vendita e liquidità a causa dell’emergenza Coronavirus. E’ questo l’obiettivo dell’alleanza tra Coldiretti Toscana e Lazio che hanno lanciato un percorso condiviso per scongiurare manovre speculative e riduzioni unilaterali del prezzo del latte alla stalla che arrecherebbero ulteriore danno agli allevatori, già in grave difficoltà a causa dei danni economici indiretti provocati dalla pandemia.
“Consapevoli del blocco del canale Ho.Re.Ca con la chiusura di ristoranti, bar e pizzerie – scrivono i presidenti di Coldiretti Toscana e Lazio, rispettivamente Fabrizio Filippi e David Granieri in una lettera ai trasformatori – ci siamo adoperati fin da subito a trovare risorse utili a supportare i diversi settori agroalimentari, tanto che negli interventi del Fondo indigenti del decreto Cura Italia, sono presenti 14milioni di euro a favore di formaggio pecorino garantito 100 per cento italiano. Si tratta di un primo risultato emergenziale fondamentale per dare liquidità al sistema”.
“Ci arriva evidenza che alcuni caseifici stanno intraprendendo percorsi da scoraggiare – lanciano l’allarme i presidenti Filippi e Granieri – perché oggi più che mai occorre che ogni parte della filiera si impegni a lavorare insieme per trovare le soluzioni utili ad uscire dall’emergenza, evitando di scaricare esclusivamente sulle imprese agricole le tensioni del mercato, perché risulterebbe il modo più crudo per affossare il made in Italy”.

Si tratta di un patrimonio zootecnico – aggiunge Coldiretti – che conta 366.521 ovini in Toscana e 750.529 nel Lazio che va salvaguardato anche e soprattutto in questo momento di criticità.

“Fin dall’inizio dell’emergenza in accordo con le forze dell’Ordine è stato costruito un sistema di raccolta dati – continuano nella lettera i presidenti Filippi e Granieri – finalizzato a smascherare eventuali speculazioni nei diversi settori, che sta dando i primi risultati, così come abbiamo chiesto che vengano resi noti i nomi degli importatori di latte straniero e le quantità di latte e cagliate congelate importati. Siamo convinti che si possano adottare altri strumenti per aiutare la filiera e, così come ci siamo attivati noi, saremo attenti ad accogliere ogni suggerimento, anche per tracciare percorsi comuni a tal proposito”.
Plauso di Coldiretti Toscana e Lazio a quanti del mondo dell’industria casearia e della trasformazione hanno deciso di non ridurre il prezzo del latte, una decisione che Coldiretti ritiene coraggiosa, patriottica e lungimirante in un periodo storico assolutamente surreale e di difficile gestione finanziaria ed economica.

Per sostenere la filiera abbiamo avviato una campagna di comunicazione – ricordano nella lettera i presidenti Flippi e Granieri – rivolta sia alla grande distribuzione che ai consumatori, per l’acquisto e il consumo di prodotti della filiera ovina italiana #MangiaItaliano, così come abbiamo ottenuto il supporto degli assessorati delle Regioni Toscana e Lazio affinché sia incoraggiato il consumo delle produzioni locali, riteniamo utile sottolineare l’incremento registrato dei consumi nella Gdo con una tendenza al + 20% nel settore lattiero caseario. Da qui l’appello di Coldiretti Toscana e Lazio affinché non ci siano riduzioni unilaterali del prezzo del latte alla stalla e che tutta la filiera lattiero – casearia promuova le produzioni del territorio, garantendo così la sopravvivenza delle stalle“.